Pelargonium
Zonale e Peltatum

TERRICCIO ED INVASATURA
Le piante devono essere invasate subito dopo il lorro arrivo;
se ció non fosse possibile, spazialre in contenitori alveolari nuovi e posizionarli su bancali disinfettati. All´invasatura controllare che la zolla sia umida e non affondare eccessivamente la piantina. Se interrati, le foglie ed i piccoli ingialliscono epossono essere la causa di marciumi. Scegliere un terriccio ben drenante, contenente un 10-20% d´argilla e con un pH tra 5,8 e 6,5; evitare substrati di sola torba nera. I terricci preparati in azienda vanno accuratamente disinfettati e sottoposti ad analisi chimica. Impiegare solo vasi nuovi o ben disinfettati.

TEMPERATURA
Dopo l´invaso mantenere i 18 gradi di giorno e 16 gradi di notte per 10-14 gg fino a quando le radici arrivano alle pareti del vaso; in seguito si puó scendere a 15 gradi di giorno e 12 gradi di otte; sotto 10 gradi le foglie rischiano di diventare rosse e sotto 8 gradi la crescita si arresta. Ventiare a partire da 20 gradi le piante in coltivazione, e da 15 gradi quelle in fioritura. La temperatura del substrato deve essere il piú vicino possibile a quella dell´ambiente.

LUCE - OMBREGGI
Per ottenere piante compatte, ben ramificate e ricche di fiori, é neccessario coltivare il geranio in ambiente molto luminoso. L´ombreggio va usato solo nelle prime settimane dopo l´invasatura estiva o primaverile e sulle piante in piena fioritura. Una crescita soddisfacente si ottiene a partire da 5.000 lux ma l´ottimale si colloca a 25.000-30.000 lux; da 50.000 la pianta si indurisce eccessivamente.

IRRIGAZIONE
Subito dopo l´invasatura irrigare a fondo per assestare il substrato; in seguito l´irrigazione va proporzionata alla crescita e alle condizioni ambientali, mantenendola sempre piuttosto moderata, ma senza colpi di siccitá. Le irrigazioni vanno programmate in modo che la chioma sia sciutta prima di sera.

 

CONCIMAZIONE
La conciamzione di base del substrato deve essere pari a 1-1,5 gr/l di concime con una leggera prevalenza potassica. Quando le radici hanno iniziato a "girare", intervenire con le fertirrigazioni settimanali da 1/2 gr/l di un concime a titoli equilibrati )p.es. 15:11:15); man mano che la pianta si sviluppa, intensificare gli interventi fino ad arrivare a 3 alla settimana. Sulle piante pronte alla fioritura utilizzare un conicme piú ricco di potassio (15:5:25 o 8:16:24).

SPUNTATURE-NANIZZANTE
Le piante di geranio edera e le varietá piú vigorose di zonale possono venir spuntate per stimoarne la ramificazione, anche se la maggior parte delle varietá del nostro assortimento accestisce naturalmente. Con la spuntatura é bene asportare soltanto il "cuoricino" del germoglio di piante ben radicate. Se si vuole recuperare una talea, non scendere troppo in basso col taglio per non provocare una ramificazione scadente (specialmente nei "parigini", e disinfettare il coltello fra una pianta e l´altra immergendolo in una soluzione di alcool etilico al 70%.

CCC: la concentrazione di Cycolcel e la frequenza degli interventi dipendono dal sistema di coltivazione e dalla varietá )vedi "Consigli del geranicultore" No. 5). I trattamenti nanizzanti per irrorazione vanno iniziati 2-3 sett. dopo l´invasatura o la spuntatura, e ripetuti ogni settimana per gli edera a fiore semplice o periodicamente per le altre varietá, in funzione della vigoria, usando una concentrazione di 150-300 gr/hl di Cycocel. In caso di varietá molto vigorose ("parigini") o di condizioni di coltura che favoriscono l´allungamento si puó intervenire per irrigazione al vaso, ad una concentrazione d 300-500gr/hl, badando che la zolla sia umida e risciacquando il fogliame subito dopo. Dopo il trattamento con Cycocel la temperatura deve essere mantenuta superiore a 15 gradi per almeno 12 h el le piante vanno ombreggiate per 2-3 gg per evitare l´ingiallimento dei bordi delle foglie. L´aggiunta alla soluzione naizzante di Wuxal (o di un concime fogliare simile), in ragione di 50 gr/hl, riduce il rischio di ingiallimento delle foglie.
Basse temperature e concimazioni equilibrate con poco azoto consentono di ottenere piante compatte.

 

Difesa fitosanitaria del Pelargonium zonale e peltatum

parassita malattia sintomi prevenzione principio attivo prodotto commerciato

dose ‰

  indicazioni
MUFFA GRIGIA
(Botrytis cinerea)

 

Zone di marciume marrone sulle foglie, sui fiori o sugli steli; le zone colpite sono rivestite da uno strato di muffa grigiastra.

Ridurre l’umidità dell’aria; evitare di bagnare le foglie.

Scala Pyrimethanil 1 A A: dopo il trattamento, in condizioni di umitditá superiore all´80%, ventilare per favorire la riasciugatura della chioma.

B: non impiegare con temperature minime inferiori a 10 gradi.

Ronilan DF Vinclozolin 1 B
Rovral Iprodione 1
Sumisclex Procymidone 0,8
Euparen Dichlofluanide 1,5 B
Daconil 75WG Chlorothalonil 1,5
Dithane M45 Mancozeb 1,5
Kocide 101 Idrossido di rame 2
Benlate Benomyl 1
Pomarsol 50WG TMTD 2
Octave Prochloraz 1
Teldor Fenexamide 1
RUGGINE 
(Puccinia pelargonii)

 

Puntini o cerchi di spore di color rosso-marrone sulla pagina inferioredella foglia.Tenere le piante colpite il più asciutte possibile, non annaffiare mai per aspersione e abbassare l’umidità dell’aria. Togliere le foglie colpite e trattare bagnando bene anche la pagina inferiore delle foglie. Mancozeb Dithane M45 1,5 in prevenzione
Propineb Antracol 2 in prevenzione
Metiram Polyram Combi 2 in prevenzione
Triforine Saprol 0,8 non nei gg. calin prevenzionedi/secchi
Triadimefon Bayleton WG 0,5 in prevenzione
Oxycarboxin Dianthin 1 curativo
Bitertanol Baycor 25 PE 1 curativo
Miclobutanil Systane 12E 0,4 curativo
Esaconazolo Anvil 1 curativo
Ciproconazolo Atemi 10 0,1 curativo
Propiconazolo Tilt 1O EC 0,3 curativo
MARCIUME DELLO STELO 
(Pythium splendens)

Le piante appassiscono ed ingialliscono; compare un marciume molle, verde scuro, che si estende dalle radici alla base dello stelo. Evitare eccessive irrigazioni durante il periodo a bassa temperatura. Allontanare le piante malate.

Propamocarb Previcur 1,5 irrigazione al vaso
Furalaxyl Fongarid 25WP 0,5 irrigazione al vaso
Fosetyl-alluminio Aliette 1,5 irrigazione al vaso
Captan Merpan 80WDG 1,5 "          " , attivo solo contro Pyth. debaryanum
MARCIUME RADICALE
(Thielaviopsis basicola)
Le piante crescono stentatamente ed ingialliscono progressivamente; sulle radici compaiono puntini di marciume secco, marrone.Evitare un contenuto di sali troppo elevato nel substrato. Prochloraz Octave 0,6 irrigazione al vaso
Captan Merpan 80WDG 1,5 irrigazione al vaso
Benomyl Benlate 0,6 irrigazione al vaso
AFIDI
(Macrosiphium pelargonii)
Colonie di insetti verdi o brunastri concentrate sulle parti giovani della chioma; le foglie restano deformate ed arricciate. Si riproducono rapidamente in condizioni di clima caldo e umido; Imidacloprid Confidor 200SL 0,5 trattare alla comparsa dei primi individui;

Sono efficaci anche i trattamenti contro i tripidi dei fiori;

Pirimicarb Pirimor 17,5 1,5
Oxydemeton Methyl Metasystox R 1,5
Heptenofos Hostaquick 1
Pymetrozine Plenum 0,8
Pirimicarb Pirimor 0,05
Sulfotep Bladafum II 1 compressa / 200m3
TRIPIDE DEI FIORI
(Frankliniella occident.)
sughero
Deformazione delle foglie e dei fiori, appassimento dei boccioli; sulla pagina inf. della foglia sviluppo di formazioni di sughero di colore chiaro; la crescita della pianta rallenta; sugli apici vegetativi si notano piccoli insetti sottili, giallastri, molto mobili. Controllare regolarmente i germogli ed i boccioli; iniziare precocemente la lotta. L. Cyhalothrin Karate EC 0,5 trattare ogni 7 gg in caso di forte infestazione; ripetere i trattamenti ogni 3-4 gg per 3 volte. Alternare i trattamenti per irrigazione e per vaporizzazione, ruotare i prodotti di classi chimiche diverse
Cyfluthrin Bayteroid EW 0,5
Methomyl Lannate L 1,2
Methiocarb Mesurol 2
Omethoate Folimat 1,5
Dichlorvos Dedevap 1,5
Acephate Orthene 1
Endosulfan Thiodan 35 EM 1,5
Abamectin Vertimec 0,3
Methamidophos Tamaron 1,5
Acrinatrina Rufast 0,4
SCIARIDI
(Bradysia Spp.)
Sulla superficie del substrato si notano delle larve lucide, quasi trasparenti, di 6-7 mm. Attaccano la pianta al colletto. Adulti: piccole mosche nere.

Evitare la formazione di muschio o di alghe sui passaggi o sotto i bancali.

Aldicard Temik 5G 5-10 gr/m2  distribuire sul terriccio mescolare al terriccio leggera irrigaz. al vaso leggera irrigaz. al vaso leggera irrigaz. al vaso mescolare al terriccio o spargere
Carbofuran Curaterr 500 gr/m3
Diazinone Basudin 1
Permethrin Ambush 0,5
Teflobenzuron No-Molt 0,3
Chlorpyrifos Dursban Gr. 500 gr/m3
Exhibit LOTTA BIOLOGICA:
Entonem seguire le indicazioni sulla confezione
ACARI
RAGNO ROSSO (Eutetranychus urticae)
I bordi delle foglie si seccano, diventando bruni; il resto del lembo rimane verde; spesso la foglia ingiallisce a macchie, che diventano bronzee seccandosi. Sulla pagina inferiore delle foglie si notano gli adulti di color rossastro o giallo bruno, e fini ragnatele. Trattare regolarmente per irrorazione, bagnando bene la pagina inferiore delle foglie. Clorfentezine Apollo SC 0,3 solo ovicida ovicida e larvicida larvicida e aduticida
Hexythiazox Matacar 0,5
Fenbutatinoxide Torque SC 1
Bifenthrin Brigata 0,5
Abamectin Vertimec 0,3
Fenpropathrin Danitol 1
Piridaben Nexter 1
Flufenoxuron Cascade 2
Pymetrozine Plenum 0,8
ACARI PALLIDI
(Tarsonemidi)
Sulla pagina superiore delle foglie si nota un ingiallimento fra le nervature; in seguito si sviluppa una suberosità fine di color sabbia; le foglie poi seccano e cadono; le giovani foglie ed i fiori sono increspati e deformati o si sviluppano asimmetricamente. L’infestazione è favorita da condizioni di clima caldo-umido. Abamectin Vertimec 0,3 Trattare in prevenzione nei periodi caldi e umidi bagnando bene la pagina fogliare inferiore.
Endosulfan Thiodan 35 1,5
Omethoate Folimat 1,5
Methomidophos Tamaron 1
Fenpropathrin Danitol 1
Piridaben Nexter 1
MOSCA BIANCA (Trialeurodes vaporariorum) Macchie gialle sulle foglie; comparsa di melata e fumaggine sulla pagina superiore delle foglie; presenza sulla pagina inferiore di stadi larvali appiattiti e di adulti alati bianchi. Buprofezine Applaud 1 in miscela con adulticida solo adulticida sono attivi anche i trattamenti contro i tripidi dei fiori. Trattare in prevenzione nei periodi caldi e umidi bagnando bene la pagina fogliare inferiore.
Piretro Kenyatox verde 0,8
Piridaben Nexter 1
Imidacloprid Confidor 200SL 1
LARVE DEFOGLIATRICI (Lepidotteri) Sulle foglie si notano delle erosioni più o meno estese, talora limitate al tessuto della pagina inferiore della foglia; le lesioni possono interessare anche fiori e peduncoli. Spesso le larve si alimentano solo di notte e sfuggono all’osservazione fino a quando i danni non hanno raggiunto una certa entità.

Trattare ai primi segni dell’infestazione.

Sono attivi i trattamenti contro i tripidi dei fiori.
BATTERIOSI (Xanthomonas pelargonii) e VIROSI La batteriosi è la malattia più grave del geranio perchè può provocare anche la totale perdita della coltura e perchè non esistono per essa mezzi di difesa chimica. Le rigorose procedure di selezione sanitaria e di controllo attuate nel nostro laboratorio e nelle nostre serre Elite ci permettono di ottenere piante dalle migliori qualità fitosanitarie, esenti da batteriosi e virosi. Per evitare una infezione successiva, è necessario osservare le norme di prevenzione riportate nel nostro catalogo e su "Consigli del Geranicultore" No. 2.

N.B.: in queste tabelle abbiamo cercato di fornirVi un elenco il più completo possibile dei fitofarmaci disponibili sul mercato italiano. Abbiamo comunque evidenziato in grassetto quei prodotti che a nostro parere si rivelano più efficaci contro i vari agenti patogeni.

 

 
Alcune importanti considerazioni per i trattamenti:

* Quando si utilizzano prodotti non conosciuti, è sempre bene effettuare prima delle prove su di un piccolo campione di piante di diverse varietà.

* Nei periodi freschi o umidi e nelle colture a bassa temperatura, eseguite i trattamenti al mattino, di modo che le piante siano asciutte prima di sera e non si favoriscano infezioni fungine.

* Non miscelate prodotti diversi se ciò non è strettamente necessario. In ogni caso controllate preventivamente la loro compatibilità sulle istruzioni riportate sulla etichetta della confezione e riducete opportunamente le dosi.

* In caso di trattamenti ripetuti contro uno stesso patogeno alternate prodotti di classe chimica diversa per evitare l’insorgere di fenomeni di resistenza.

* Non miscelate antiparassitari e brachizzanti; effettuate i due trattamenti separatamente con un intervallo di 48 ore.

* Non basatevi esclusivamente sulla difesa chimica insistendo con i trattamenti, ma adottate anche quelle misure agronomiche che rendono più resistente il geranio e sfavoriscono il patogeno.

* Intervenite contro le malattie crittogamiche ed i parassiti in prevenzione o molto tempestivamente, senza attendere che si diffondano nella coltivazione.

* Nei trattamenti per irrorazione aggiungete alla soluzione anche un bagnante-adesivo. Nei trattamenti per vaporizzazione a caldo (Pulsfog), riducete al minimo la quantità di veicolante, soprattutto nei periodi di bassa temperatura.

* Con condizioni ambientali sfavorevoli e su piante molto tenere, certi prodotti possono risultare fitotossici e provocare ustioni a fiori e foglie, formazione di sughero sulla pagina fogliare superiore e ritardi di crescita.

* Seguite sempre molto attentamente le istruzioni riportate sulle confezioni dei prodotti e osservare le norme legislative vigenti.

* Alcuni degli antiparassitari, consigliati nelle tabelle per la loro efficacia, non sono registrati sulle piante ornamentali o per l’uso indicato. La decisione di un loro eventuale impiego spetta unicamente all’utilizzatore, che deve essere consapevole delle conseguenze che ne potrebbero derivare.

* Non possiamo assumerci alcuna responsabilità, di qualsiasi genere, per problemi derivanti dall’impiego dei prodotti consigliati.